Dopo i botti e i tumulti della notte di San Silvestro, il 1966 iniziava con “The sound of silence”.

Ci vollero due anni buoni per far sì che il brano prendesse il volo ma oggi è leggenda. “Hello darkness, my old friend” è uno dei versi iniziali più conosciuti della storia della musica, quello che dà il via a un brano emozionante e introspettivo. Paul Simon disse che “The sound of silence” fu scritta nell’arco di sei mesi, la canzone usciva era il 1963. Come molto spesso gli accadeva all’epoca, Paul trovava l’ispirazione per scrivere i pezzi restandosene chiuso al buio in bagno, è da lì che proviene l’ormai leggendaria oscurità. Amava, infatti, cantare in quella stanza per via del particolare riverbero che produceva. Il cantante disse che il brano si riferiva alla mancanza di comunicazione tra le persone. Allora Simon aveva 21 anni e stava cercando disperatamente di entrare a far parte nel mondo della musica. Com’è andata lo sappiamo già.

Il 22 novembre 1963 a Dallas, Texas, alle 12.30 veniva assassinato il Presidente Kennedy. Fu un grande trauma per gli Stati Uniti, un evento che sconvolse il mondo intero e, secondo alcuni, sconvolse così tanto anche Paul Simon da averlo indotto a scrivere la canzone. È molto più probabile che le cose non siano andate così, visto che il brano dovrebbe risalire al 19 novembre. Tuttavia la canzone di Simon & Garfunkel è stata associata lo stesso al tragico evento e fa parte della colonna sonora del film “Bobby” di Emilio Estevez, che parla proprio dell’assassinio di uno dei più amati Presidenti USA.

Dal debutto al successo planetario

Una prima versione del brano fu pubblicata nell’album “Wednesday Morning, 3 AM“, il primo di Simon & Garfunkel. Il disco fu annunciato come una novità nell’ambito della musica folk ma riuscì a vendere solo 2000 copie. I due non accettarono il flop e decisero di separarsi, ma (per fortuna) ci mise lo zampino la Columbia Records. Un po’ di strumenti elettrici e boom: “The sound of silence” iniziò la sua lenta scalata in classifica, diventando presto un brano richiesto e facendo tornare insieme i due musicisti. Paul Simon e Art Garfunkel erano del tutto ignari di quello che stava succedendo. Nel 1966, quando il pezzo raggiunse il primo posto in classifica, il primo era in Inghilterra e il secondo al college. Inutile dirlo, la loro vita da allora cambiò radicalmente. I ringraziamenti vanno tutti al produttore Tom Wilson.

Gli anni in cui uscì il brano, com’è noto, sono stati molto particolari. Dalla morte di Kennedy alla Guerra in Vietnam, era un momento storico importante e carico di eventi e tensioni. In molti associarono “The Sound of Silence” proprio alla guerra, che sembrava non finire mai. Si sa, ogni canzone trasmette emozioni diverse a seconda di chi la ascolta e anche questo è il bello della musica. Pensando a questo brano cult di Simon & Garfunkel, però, non si può fare a meno di tirare un sospiro malinconico e pensare al film che lo ha consacrato definitivamente. Chiudendo per un attimo gli occhi, vediamo un giovane e promettente Dustin Hoffman nel capolavoro “Il laureato” di Mike Nichols. Ed è subito pelle d’oca.

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