Dopo un 2018 ricco di soddisfazioni con la vittoria della Targa Tenco per il Miglior album in assoluto con “Vivere o Morire” (la seconda dopo la prima vinta nel 2016 per la Migliore Opera Prima) e il 14esimo posto al Festival di Sanremo 2019 con la canzone “Dove l’Italia“, canzone sui migranti e non solo, con la quale ha vinto la serata dei duetti esibendosi con Nada, il cantautore toscano Motta ora si concentra sul futuro e sul suo nuovo tour.

Parlando della sua canzone, Motta, al secolo Francesco Motta, ha detto: “C’è il riferimento ai migranti, ma non è l’unico livello di lettura della canzone, c’è soprattutto il disincanto verso un Paese che amo e che nonostante tutto continuo ad amare e di cui sono innamorato, ma che manca di umanità e di educazione, e che vive la paura della diversità e del mettersi in gioco. Il brano nasce da una chiacchierata con Enzo, il capitano di un caicco a Lampedusa. Ma quello che ci siamo detti rimane un segreto tra me e lui. Sono contento di essermi emozionato a Sanremo”.

Ma quale sarà il suo futuro? Motta è molto chiaro a riguardo: “Ho iniziato a suonare a quattro, cinque anni. Ho iniziato a scrivere in inglese, però io non capivo assolutamente quello che dicevo, le altre persone nemmeno. Poi ho cominciato a scrivere in italiano e per me è stata una scoperta meravigliosa. Ora tour, finalmente. A breve comunicherò le date, per me il tour è la cosa più divertente. Se fare dischi non mi piace, festeggiarli insieme alle persone è la parte che amo di più. Devo ringraziare i musicisti che suonano con me, sono meravigliosi.” Al momento però non si hanno informazioni riguardo al tour dell’artista pisano, si attendono ulteriori aggiormente da parte dell’etichetta discografica Suga che segue il cantante. Vi terremo aggiornati.

 

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