Nell’ultima puntata di “Tale e Quale Show” andata in onda su Rai1, è stata fatta un’imitazione di Ghali che il cantante non ha apprezzato. Il motivo è che, ancora una volta, per imitarlo è stato utilizzato il trucco del blackface, ovvero quello usato dalle persone bianche che si truccano la faccia di nero per imitare persone di colore. C’è chi pensa non ci sia nulla di male – è solo trucco – ma il blackface è considerato offensivo, tanto che lo stesso Martin Luther King, a suo tempo, si è battuto per far sì che si utilizzasse.

Ad interpretare Ghali nel programma di Rai1 è stato Sergio Muniz ed è stato truccato, appunto, con la faccia più scura. Non è la prima volta che succede, ed anzi il trucco è stato ricorrente nel programma. Ghali, dal canto suo, non ha molto apprezzato questa decisione. Il rapper non è certo uno che le manda a dire. Ha pubblicato una serie di stories su Instagram per spiegare il suo punto di vista. Dopo aver ricondiviso alcune scene dell’imitazione andata in onda, Ghali ha scritto:

Non c’è bisogno di fare il blackface per imitare me o altri artisti. Potrete dire che esagero, che mi devo fare una risata e che non si vuole offendere nessuno, lo capisco. Ma per offendere qualcuno basta semplicemente essere ignoranti, non bisogna per forza essere cattivi o guidati dall’odio. Si può anche essere delle brave persone e non sapere che la storia del BLACKFACE va ben oltre un semplice makeup, trucco o travestimento.


© Rai

Ghali ha poi condiviso una serie di articoli che spiegano molto bene il suo punto di vista e il motivo per cui la blackface è storicamente associata a qualcosa di negativo.

Tale e Quale Show, non facciamo una bella figura né con chi è meno superficiale nel nostro Paese e nemmeno con chi ci guarda da fuori. Ci sono tante caratteristiche che si possono riprendere o imitare in un personaggio. È la seconda volta che mi emulate in questo modo, dipingendo la faccia oltre a fare commenti con luoghi comuni che usano l’aspetto fisico o la bellezza. Non mi sono offeso, davvero. Ma nemmeno ho riso. Bastava l’autotune e un bel look. Perché il blackface è condannato ovunque soprattutto in questo anno, in cui avvenimenti e proteste sono stati alla portata di tutti.

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