Se vi capita di leggere insieme nel giro di poche righe Quentin Tarantino, The Black Keys, RZA vuol dire che qualcosa di epico sta per succedere, e magari facendo ordine tra i vari nomi capirete anche cosa hanno combinato. I The Black Keys hanno collaborato con RZA per la colonna sonora di un film prodotto da Quentin Tarantino dalla regia di Eli Roth, in uscita negli Stati Uniti per il 2 novembre, dal titolo “The Man With The Iron Fists”. Se a tutti questi elementi aggiungete un cast formato da Russel Crowe, Lucy Liu e il wrestler Dave Batista allora avrete ottenuto un momentone epico degno di nota, e degno anche di una grande colonna sonora.

Alla soundtrack del film hanno collaborato grandi personalità provenienti dalla musica hip-hop, r’n’b, rap del calibro di Kanye West, Method Man, Pusha T., e molti altri. I The Black Keys non sono nuovi a questi incroci nell’ambiente “black”, infatti con il collettivo Rap  Wu Tang Clan, del quale RZA è leader, hanno già collaborato in un lavoro dal titolo “Blakrock, anche questo dalle dimensioni musicali epiche. Tralasciando tutta la storia e l’epica, il video del singolo “The Baddest Man Alive” è apparso in rete, e come tutti i video dove Patrick Carney e Dan Auerbach ultimamente prendono parte, sembra essere davvero una degna anteprima del film.

The Black Keys
The Black Keys | © Karl Walter/Getty Images

Il videoclip vede protagonisti il famosissimo duo alternative rock e RZA che se la suonano a colpi di cibo e portate dal sapore orientale, finendo in una fintissima rissa e cacciati fuori dal proprietario del ristorante dove si trovano.
Pat e Dan ormai sono calati perfettamente nella parte di quelli che fanno gruppo con RZA, l’unione del bianco e nero, del rap e del Rhythm’N’Blues non può essere altro che un successo.

Da un po’ di tempo a questa parte i The Black Keys sembrano essere i Re Mida della musica, sono sempre nel posto giusto al momento giusto e sembrano cavalcare l’onda con atteggiamento da grandi professionisti, insomma trasformano in oro tutto quello che suonano. Questo genere ibrido ci piace davvero tanto, e speriamo approdino ancora molte volte nella “casa del Rap”.  Se i Black Keys sono soliti costruire una storia dietro ogni pezzo, in quest’occasione sembrano averci fatto addirittura un film.

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