In un anno così particolare, che ha penalizzato fortemente anche la musica dal vivo, non mancano gli appuntamenti speciali. Uno di questi è il concerto di Santo Stefano che si terrà nella splendida cornice del Teatro Rossini di Pesaro e che andrà in onda il 26 dicembre alle 10.

Sono tantissimi gli artisti  che parteciperanno al concerto dell’Orchestra Sinfonica Rossini, composta da 50 elementi e diretta dal Maestro Pinuccio Pirazzoli. Il concerto in onore di Santo Stefano, primo martire della cristianità, vuole essere un racconto in musica che possa tramutarsi in un segnale di ripresa del mondo dello spettacolo, nel 2020 tra i settori più penalizzati dalle conseguenze della diffusione del COVID-19.

L’evento, prodotto da Gianluca Vania Pirazzoli, è diretto da Dario Baldi e condotto da Elena Ballerini e Massimo Massari, con la direzione artistica di Gianluca Pirazzoli e Maurizio Raimo. Sul palco si alterneranno alcuni tra i più importanti artisti del panorama musicale italiano. Da Ron a Giulia Sol, passando per Enzo Avitabile, Giò di Tonno, Dodi Battaglia e Raphael Gualazzi. Si aggiungono Fioretta Mari, Barbara Cola, Pago, Fabio Armiliato, Davide Merlini, Francesco Chicchella e Francesca Maresca.

Il teatro Rossini di Pesaro

L’antico teatro di Pesaro è stato inaugurato con il nome di Teatro del Sole nel lontano 1637. Urbano VII, durante il suo pontificato, aveva concesso le vecchie scuderie locali alla comunità, affinché ne potesse usufruire come luogo per gli spettacoli pubblici. Nel corso del tempo, il Teatro del Sole ha subito numerose trasformazioni, tra cui lo spostamento dell’ingresso su quello che oggi è piazzale Lazzarini, nel 1788. Tra il 1816 e il 1818 c’è stata una ricostruzione ad opera dell’architetto Pietro Ghinelli, alla conclusione della quale si è tenuta l’inaugurazione come Teatro Nuovo. Per l’occasione, fu rappresentata “La gazza ladra”, diretta da Gioachino Rossini, che allora aveva solo 26 anni ma era già molto noto, e al quale oggi è intitolato il teatro. La decisione fu presa nel 1855, a seguito di un ulteriore restauro, stavolta ad opera dell’architetto Vincenzo Ghinelli. Ulteriori lavori sono occorsi a causa dei danni del terremoto e dopo diversi anni di inagibilità, il teatro è stato riaperto nel 1980.

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