Si prospettava un’edizione da record per la versione 2019 dell’Umbria Jazz a Perugia e così è stato. Basta guardare i numeri: oltre 40.000 paganti con un incasso che ha superato 1.600.000€, con un incremento delle vendite del merchandising ufficiale del 40%.

I trecento eventi, per la maggior parte gratuiti, distribuiti su dieci giorni in dodici diverse location con novantacinque band in cartellone e quasi cinquecento musicisti coinvolti si sono coniugati ai di formazione, a un concorso per nuovi talenti, a iniziative e laboratori per i bambini, stand di enogastronomia, una mostra fotografica in Galleria, lezioni di ballo swing e dj set. Grande successo ha raccolto la nuova location di Via della Viola, durante il giorno animata da centinaia di bambini, la sera e a tarda notte dalla musica delle jam con molti artisti graditissimi ospiti a sorpresa. Questa edizione ha inoltre visto l’inizio di un cammino, che porterà al 50esimo nel 2023, che la impegna nella difesa dell’ambiente con molte iniziative racchiuse nello slogan “Wake Up! Music will save the planet!“.

Grandi numeri anche online per l’UJ2019: circa 200.000 utenti raggiunti al giorno su Facebook per un totale di oltre 1.500.000 di persone raggiunte e oltre 2.000.000 di impressions totalizzate dai post pubblicati dall’account ufficiale di UJ su Facebook, con oltre 200.000 interazioni tra like, commenti e condivisioni e 232.548 visualizzazioni dei video per un totale 94.300 minuti guardati su Facebook (1.572 ore, l’equivalente di 65 giorni), senza contare 1.000.000 di impressions totalizzate su Instagram. Tantissimi gli utenti che hanno pubblicato stories su Instagram taggando l’account di UJ o utilizzando l’hashtag ufficiale e soprattutto grande attività anche da parte degli artisti, che hanno pubblicato storie direttamente dai palchi. Anche su Twitter il festival ha riscosso un grandissimo successo, con oltre 100.000 visualizzazioni dei Tweet pubblicati.

Questo festival sarà, purtroppo, anche ricordato per due polemiche: la prima è legata alla vicenda di Amir Coccoluto, studente rimasto vittima di un grave incidente dopo essere precipitato da un muraglione dei giardini Carducci nel centro storico (e che ha ricevuto la visita del Sindaco e del commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Antonio Onnis in ospedale) e il concerto di Lauryn Hill, cominciato con un’ora e mezzo di attesa durante il quale il set di Dj Rebourn ha tenuto compagnia al pubblico e che, vista anche la performance non indimenticabile dell’ex Fugees, ha costretto Umbria Jazz a prendere una posizione ufficiale sulla propria pagina Facebook: “Ci scusiamo con il pubblico del concerto di Miss. Lauryn Hill per il ritardo nell’inizio dell’esibizione, dovuto a cause assolutamente impreviste e indipendenti dalla volontà dell’organizzazione del Festival. Malgrado questo ritardo, però, il concerto si è tenuto regolarmente e non è pertanto previsto il rimborso del biglietto”.

Al di là di questi problemi, l’edizione 2019 che si è appena conclusa di Umbria Jazz è stata talmente speciale che A.S.I. ha voluto proporre ai suoi lettori uno speciale Umbria Jazz 2019 in 4K Ultra HD, registrato nei giorni 12-21 luglio 2019 presso l’Arena Santa Giuliana di Perugia, le cui riprese e montaggio sono state curate da Marzella Photo Studio – Paradise City TV Productions.

A tutti vanno i ringraziamenti del sindaco di Perugia Andrea Romizi: “Un’edizione da record quella di Umbria Jazz appena conclusa, il cui merito va a tutti coloro che, come ogni anno, vi lavorano con passione e competenza, per rendere la manifestazione sempre più fruibile e interessante, a cominciare dalla Fondazione Umbria Jazz con il suo presidente Renzo Arbore, il Vice Presidente Stefano Mazzoni, il Direttore Giampiero Rasimelli, il Direttore artistico Carlo Pagnotta, il consiglio di amministrazione e tutto lo staff”. Il Sindaco ha poi ringraziaro anche i tecnici, il servizio d’ordine e di sicurezza, che hanno reso possibile un sereno svolgimento della manifestazione, la Polizia Municipale, i volontari della Protezione Civile, le Forze dell’Ordine, la Croce Rossa Italiana e i tanti operatori turistici ed economici del centro storico, che hanno saputo ben accogliere i  tantissimi visitatori. Infine, il grazie dell’amministrazione anche per la Regione dell’Umbria e la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia per il forte sostegno alla manifestazione.

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