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Vadim Valenti, artista romano classe 1979, ha partecipato al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte portando sul palco dell’Ariston “La modernità”, un brano che ancora oggi colpisce per la sua lucidità sul rapporto tra lavoro, tecnologia e identità umana. Il pezzo si è fatto strada attraverso le selezioni di Area Sanremo, concorso che ha visto Vadim tra gli otto finalisti: la Commissione Rai ha poi scelto la sua canzone come uno dei due brani da ammettere in gara, riconoscendone la forza espressiva e la rilevanza tematica.
Se cerchi il testo completo di “La modernità” di Vadim, lo trovi più avanti in questo articolo, preceduto da un approfondimento sull’artista e sul significato del brano.
Chi è Vadim Valenti: l’artista dietro “La modernità”
Vadim Valenti porta con sé una storia musicale che affonda le radici nell’infanzia romana. Già a dodici anni scrive la sua prima canzone e ha l’onore di eseguirla durante una manifestazione di solidarietà denominata “Cantando sulle ali del cuore”, svoltasi al Palaeur di Roma — un esordio che dice molto sulla vocazione artistica e civile che attraversa ancora oggi la sua scrittura. Ha studiato canto e composizione classica presso una importante scuola di jazz romana, suona la chitarra e le tastiere: un profilo da musicista completo, letto dentro il settore come garanzia di solidità tecnica oltre che di sensibilità melodica.
“La modernità”: il significato del brano
Sulla carta, “La modernità” potrebbe sembrare una canzone sul lavoro. In realtà è qualcosa di più stratificato: un ritratto del disorientamento dell’individuo in un mondo sempre più automatizzato, dove il computer sostituisce il lavoratore e l’identità personale fatica a trovare spazio. Il ritornello — “Noi a casa, voi a casa, il computer lavorerà” — suona oggi ancora più attuale di quanto non fosse all’epoca della sua prima esecuzione, in un momento storico in cui il dibattito sull’intelligenza artificiale e sulla trasformazione del mercato del lavoro è tornato prepotentemente al centro del discorso pubblico. La dimensione affettiva, rappresentata dal verso “E poi c’è lei / Che ha bisogno di più”, aggiunge una tensione privata alla riflessione collettiva: l’uomo che non trova il suo posto nel mondo meccanico deve fare i conti anche con le aspettative di chi gli sta accanto.
Vadim – La modernità: testo completo
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Scendono gocce di sudore
Sulla fronte di un lavoratore
E il mondo non può farne a meno
Almeno credo, almeno credo
Ma questa è la modernità
Noi a casa, noi a casa
Un computer lavorerà
Ora qui in questo meccanico mondo
Non ho compreso qual è il posto che posso occupare
Forse non posso più nemmeno respirare
E poi
E poi c’è lei
Che ha bisogno di più
E poi ci sei anche tu
Scendevano gocce di sudore
Sulla fronte di un lavoratore
Tanto tempo fa
Ma questa è la modernità
Noi a casa, voi a casa, il computer lavorerà
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Ora qui in questo meccanico mondo
Non ho compreso qual è il posto che posso occupare
Forse non posso più nemmeno respirare
E poi
E poi c’è lei
Che ha bisogno di più
E poi ci sei anche tu
Scendono gocce di sudore
Sulla fronte di un lavoratore
E il mondo non può farne a meno
Almeno credo, almeno credo
Ma questa è la modernità
Noi a casa, voi a casa, il computer lavorerà
Ora qui in questo meccanico mondo
Non ho compreso qual è il posto che posso occupare
Forse non posso più nemmeno respirare
E poi
E poi c’è lei
Che ha bisogno di più
E poi ci sei anche tu
FAQ su Vadim e “La modernità”
Di cosa parla “La modernità” di Vadim?
Il brano affronta il tema della sostituzione del lavoro umano con la tecnologia e l’automazione, raccontando il disorientamento di chi fatica a trovare il proprio posto in un mondo sempre più meccanico. A questa dimensione collettiva si intreccia una storia personale e affettiva.
Chi ha scritto “La modernità”?
Il brano è scritto da Vadim Valenti, artista romano che ha coltivato la passione per la composizione fin dall’età di dodici anni, con una formazione che spazia dal jazz alla composizione classica.
Dove è stato presentato il brano per la prima volta in un contesto nazionale?
“La modernità” è stato selezionato tramite Area Sanremo e portato sul palco del Teatro Ariston di Sanremo nella sezione Nuove Proposte, dopo essere stato scelto dalla Commissione Rai tra i finalisti del concorso.
Il testo di “La modernità” è ancora attuale?
Assolutamente sì. Il tema dell’automazione del lavoro e del ruolo dell’intelligenza artificiale nella società è oggi più dibattuto che mai, rendendo le parole di Vadim sorprendentemente profetiche e ancora capaci di risuonare con forza.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
