Edgar Bronfman, dirigente della Warner Music, ha comunicato che da ora la politica dell’azienda non prevederà più lo streaming gratuito delle canzoni dell’etichetta discografica su servizi come Spotify, We7 e Last.FM.
Il portavoce ha spiegato: “I servizi di streaming gratuito non si sono dimostrati positivi per l’industria, e per quanto riguarda la Warner Music non darà più le licenze per la trasmissione“.
Non è ancora chiaro se la decisione varrà solo per contratti futuri o se i servizi che già hanno le licenze, come Spotify, potranno continuare a distribuire gratuitamente le canzoni a marchio Warner.
Per l’etichetta, a cui appartengono fra gli altri i REM, i Muse, i Red Hot Chili Peppers e, fra i cantanti nostrani Laura Pausini e Vinicio Capossela, le cose in questo periodo non vanno molto bene, almeno dal punto di vista finanziario: i conti del primo trimestre, comunicati ieri (9/2), registrano una perdita netta di 17 milioni di dollari. A questo si deve probabilmente la decisione di cambiare strategia di distribuzione.

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