I Bring Me the Horizon, gruppo musicale britannico formatosi a Sheffield nel 2004 e vincitore di vari dischi di platino nel corso della sua carriera, torna con un nuovo disco dal titolo “Amo“, il sesto della sua storia, pubblicato per la RCA/Sony.

L’uscita del disco, originariamente prevista per l’11 gennaio 2019, è stata spostata al 25 gennaio: l’album è stato scritto e registrato a Los Angele, durante tutta l’estate e l’intero nuovo progetto era stato preceduto prima da alcuni indizi criptici diffusi dalla band e poi da due singoli, “Mantra“, pubblicato il 21 agosto 2018, e “Wonderful life“, pubblicato il 21 ottobre, singolo che vedeva anche la partecipazione di Dani Filth, frontman del gruppo Cradle of Filth. Così il cantante Oliver Sykes presentò, ai tempi, il disco: “Amo è un album d’amore che esplora tutti gli aspetti della più forte delle emozioni, sia quelle positive che quelle negative. Il risultato è che abbiamo registrato un lavoro fantastico, molto più sperimentale e vario rispetto ai precedenti”.

Il 3 gennaio, a poco più di tre settimane dalla pubblicazione di “Amo“, è uscito il singolo “Medicine“, così presentato dal tastierista Jordan Fish: “La canzone parla delle persone che hanno influenze negative e di come quando se ne vanno le cose della tua vita iniziano ad andare molto meglio. Ha ancora le caratteristiche di alcune delle più grandi canzoni che abbiamo fatto in passato ma è un misto di elettronica ed elementi più radiofonici”. 

Il video di “Medicine” è stato prodotto da Bruno León e curato da Oliver Latta, uno degli artisti digitali più interessanti degli ultimi anni e che ha da poco lavorato con i Gorillaz per il video di “Tranz music“, mentre le animazioni 3D, presenti per tutta la durata del video, sono state realizzate da Extraweg: il video è di sicuro impatto e lascia basiti e inquietati, vi avvertiamo. Intanto, buona visione.

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