Domenico “Mimmo” Lucano, nel 1998, per giustificare l’approdo di una imbarcazione carica di curdi sulle coste di Riace, disse: “È stato il vento che ha spinto un veliero carico di curdi sulla spiaggia di Riace”. Da allora il modello di integrazione messo in atto dalla cittadina calabrese è stato studiato in tutto il mondo.

Oggi alcuni artisti, sui loro profili social, hanno condiviso il post “È stato il vento”, un’iniziativa nata spontaneamente e condivisa da tanti per sostenere il modello di integrazione messo in atto dalla cittadina di Riace negli ultimi anni. Il manigfesto di questa associazione “È stato il vento – Artisti per Riace”, che potete trovare sul sito dedicato www.artistixriace.it, in poche ore ha registrato oltre 1000 sottoscrizioni, come si legge sull’account Instagram ufficiale.

99 Posse, Afterhours, A Toys Orchestra, Bandabardò, Brunori Sas, Caparezza, Carmen Consoli, Colapesce, Colle Der Fomento, Cosmo, Daniele Silvestri, Delta V, Diodato, Il Parto Delle Nuvole Pesanti, Ensi, Ermal Meta, Eugenio Bennato, Eugenio Finardi, Ex-Otago, Fiorella Mannoia, Frankie Hi Nrg, Ghemon, Giardini Di Mirò, Giuliano Sangiorgi, Irene Grandi, Levante, Linea 77, Lo Stato Sociale, Luca Barbarossa, Mannarino, Manuel Agnelli, Marina Rei, Marlene Kuntz, Max Gazzè, Meganoidi, Mirkoeilcane, Modena City Ramblers, Murubutu, Negrita, Niccolò Fabi, Pacifico, Paola Turci, Paolo Benvegnù, Piero Pelù, Punkreas, Raf, Renato Caruso, Renzo Rubino, Roberto Vecchioni, Roy Paci, Samuele Bersani, Subsonica, Sud Sound System, Thegiornalisti, The Bluebeaters, Tre Allegri Ragazzi Morti, Umberto Maria Giardini, Vasco Brondi, Vinicio Capossela e Willie Peyote sono solo alcuni dei firmatari del manifesto che recita testualmente: ” “È stato il vento” è la frase che Mimmo Lucano ha pronunciato quando nel 1998 la prima imbarcazione carica di curdi è approdata sulle coste di Riace. È stato il vento, a portarli in quelle acque, prima di allora conosciute solo per il ritrovamento dei famosi Bronzi. “È stato il vento – Artisti per Riace” è un manifesto, semplice, quasi scarno, poche parole a testimoniare la solidarietà nei confronti di un modello che è stato più volte elogiato e che ha cambiato il volto di una piccola cittadina della Calabria indicando un percorso diverso e possibile per l’accoglienza”.

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