Il magazine musicale francese “Les Inrockuptibles” è finito nella bufera per aver pubblicato sulla sua copertina Bertrand Cantat, il fondatore e membro del gruppo rock dei Noir Désir che nel 2004 è stato condannato per l’omicidio della compagna Marie Trintignant.

Cantat è stato rilasciato in libertà condizionata nel 2007 dopo essere stato in carcere quattro anni (sugli otto da scontare) per l’omicidio della sua compagna Marie Trintignant morta per edema cerebrale derivato dalle percosse subite da Cantat (la corte accerterà che si trattò di 19 pugni) nel corso di un violento litigio successo nella notte tra il 26 e 27 luglio 2003 a Vilnius (Lituania). Il Tribunale accertò anche che Cantat attese diverse ore prima di chiamare l’ambulanza.

Dopo che il magazine Les Inrockuptibles ha deciso di mettere in copertina Cantat che sta promuovendo la sua nuova musica 14 anni dopo l’omicidio, si è scatenata una shitstorm soprattutto su Twitter sulla decisione della rivista transalpina mentre la versione francese del magazine Elle ha deciso di dedicare il suo ultimo editoriale proprio alla Trintignant.

Il primo è stato Romain Barrilliot che ha tweetato: “Così felice che Les Inrocks abbia messo in copertina un picchiatore di mogli e assassino come Bertrand Cantat. Come se lui si fosse mai redento del crimine commesso.” Subito dopo è stata la volta di Caspar Salmon che si è detto “oltremodo disgustato e scioccato dal vedere l’assassino Bertrand Cantat sulla copertina di @lesinrocks per promuovere il suo nuovo album”. Non ci è andata giù leggero nemmeno Another Gaze che ha parlato di “gesto disgustoso”.

La controparte francese della rivista Elle ha invece pubblicato un lungo editoriale dal titoloNel nome di Marie” in cui ricostruisce l’omicidio e parla di lei come di un simbolo della violenza subita dalle donne e di come la sua faccia sia oramai la faccia di tutte le donne vittime di violenza da parte degli uomini, 33 al giorno in Francia solo quest’anno, ben 216.000 in tutto il 2016. L’articolo chiosa dicendo come ci voglia ben altro che una copertina oscena di Bertrand Cantat per dimenticare questo e estinguere la fiamma della volontà delle donne di denunciare i loro aguzzini.

Dopo una settimana di assalti e congetture, Les Inrockuptibles ha deciso di rispondere con un lungo messaggio: “Il giornalismo non è solo una questione morale composta da pollici in alto e pollici in basso. La storia di Bertrand Cantat è stata parte della storia del nostro giornale sin dagli anni Ottanta… Era impossibile ignorarlo… Metterlo in copertina è stato discutibile e per questo esprimiamo le nostre scuse più sincere per tutte le persone che si sono sentite offese dalla cosa. Le argomentazioni che sono emerse in quest’ultima settimana ci hanno spinto e motivato a perseguire con più forza nelle nostre colonne la lotta contro la violenza sulle donne e appoggiare le lotte femministe se sarà il caso. Era importante per noi dirvi questo.”

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