Il suo ultimo album solista risale al 2009, con il progetto Due di Picche, messo in piedi con l’amico e collega J-Ax, ci aveva salutati l’anno successivo, ma adesso Neffa è pronto a tornare e, così come ci ha sempre abituati, in grande stile. Da settimane Giovanni Pellino, come registrato all’anagrafe, sta dominando le rotazioni radiofoniche con il suo nuovo singolo “Molto calmo”, brano che anticipa l’album dal titolo ancora non definito che sarà pubblicato nel prossimo mese di Maggio. Fino ad adesso musica e parole erano bastate a loro stesse, ma da quest’oggi, martedì 12 Marzo 2013, è finalmente possibile vedere il videoclip ufficiale.

Per il video di “Molto calmo” Neffa ha deciso di puntare su immagini d’impatto dai contenuti forti: un racconto corale, in cui si alternano le scene di episodi del quotidiano. Episodi non facili, che raccontano vicende di violenza e dipendenza, quelle in cui la calma dell’uomo comune viene messa a dura prova e la paura e l’irrazionale prendono il panico.

Neffa | © Giuseppe Cacace/Getty Images
Neffa | © Giuseppe Cacace/Getty Images

Scene che tutti, nel proprio piccolo, hanno potuto avere modo di vedere nella propria vita, situazioni che possono anche averci toccati direttamente. Nel video ufficiale di “Molto calmo” vediamo svolgersi il racconto in bianco e nero di vite cariche di soprusi e violenza: la baby gang che maltratta un ragazzino ed il capo che allo stesso modo maltratta un dipendente, una donna picchiata dal marito e una prostituta costretta al proprio mestiere dal protettore manesco, un uomo roso dal vizio del gioco.

Per questo video Neffa è andato a toccare tematiche forti ed estremamente attuali, vere piaghe della società a noi contemporanea, sulle quali troppo spesso cala un omertoso silenzio. Senza filtri, con un impianto molto cinematografico, “Molto calmo” si pone proprio l’obiettivo contrario di togliere questo velo posto a coprire la turpitudine di certa umanità. E uno dei modi più efficaci per togliere tale velo è proprio la calma di cui la canzone ci parla, la razionalità da mantenere, quella che ci consente di continuare a camminare anche “quando tutto se ne va”.

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