Manuel Agnelli ha fatto centro con Ossigeno. Contrariamente alla critica che lo vedeva ormai consacrato al calderone mainstream, il leader degli Afterhours ha dato prova che musica, cultura e riflessione in un’unica soluzione e in formato “indie”, si possono fare.

La prima di cinque puntate, andata in onda lo scorso giovedì su Rai Tre in seconda serata, è stata una grande sorpresa sia per il seguito social che per i seguaci della band e del leader di uno dei gruppi più influenti degli anni ’90. Numeri da capogiro si sono registrati online e un curiosissimo fenomeno ha fatto andare letteralmente in tilt la ricerca di Google con la parola “Seminale“.

L’urgenza artistica con cui convive Manuel Agnelli ha finalmente trovato un ampio spazio in Ossigeno, grazie al racconto e le testimonianze di Claudio Santamaria, Ghemon, Joan as Police Woman e Paolo Giordano, ospiti della serata.

Manuel Agnelli – Ossigeno Rai 3

La libertà di poter essere sé stessi è il fil rouge che tiene uniti i racconti dei partecipanti a questa prima puntata: la difficoltà di trovare il proprio spazio nel mondo si riduce quando a supporto arriva l’arte, dimensione dove la creatività si oppone alla debolezza.

Insolite riflessioni per la tv generalista a cui siamo abituati da quasi 3 decenni si sono susseguite nel corso della puntata tra performance musicali e chiacchierate al bancone del bar, si fa fatica a credere che un programma come Ossigeno abbia lasciato ampio respiro a temi pericolosamente attuali, mettendo sotto i riflettori le sfide emotive di personaggi conosciuti.

Cogliere nel segno in un’epoca in cui si rischia di essere anacronistici con il racconto della musica in tv non è da tutti, la corsa affannosa a riproporre il talent più all’avanguardia sta quasi facendo il suo tempo, il compito arduo di chi ha voglia di parlare di musica in tv è la sfida di accettare l’attualità e renderla il più accettabile possibile.

Dalla semplicità nascono grandi cose, la musica, l’arte e la bellezza non sono che il contesto in cui viene collocato il racconto delle persone, così fragili anche quando meno te lo aspetti. Ossigeno sembra promettere bene, riapre ancora la possibilità di poter far rivivere lo spazio vitale e culturale in uno dei contesti più popolari dei giorni nostri. Contemporaneo, profondo e privo di ingerenze.

Ossigeno, giovedì alle ore 22:00 su Rai Tre.

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