Tutta colpa del Dalai Lama. O meglio, di un’immagine che lo ritrae e che è stata pubblicata sulla pagina ufficiale dei Placebo, che non è piaciuta molto al Governo Cinese.

La band di Brian Molko si sarebbe dovuta esibire a Shangai a settembre in occasione del Summer Sonic Festival ma il Ministero della Cultura cinese ha deciso di interdire a vita la band dal Paese. Il tutto deriva dai pessimi rapporti che intercorrono tra Tibet e Cina, dove il Dalai Lama non è stimatissimo. Al contrario, Brian Molko è un seguace della dottrina buddista e stima molto la figura del Dalai Lama, ma quella che per tutti poteva essere una semplice immagine contenente una citazione, per il Ministero della Cultura cinese è diventata un affronto.

A comunicare l’interdizione sono stati i Placebo, con un post su Instagram in cui si scusano con i fan cinesi per l’impossibilità di partecipare al Festival, che rientra nel tour per i festeggiamenti del ventennale della band. Di recente i Placebo si sono esibiti in Italia, a Taormina, Firenze e Barolo.

I Placebo sono molto dispiaciuti nell’annunciare che non potranno più esibirsi al Summer Sonic Festival di Shangai a settembre. Un’immagine del Dalai Lama con una citazione è stata pubblicata sull’account Instagram del gruppo e la cosa si è trasformata tristemente in un’interdizione a vita da parte del Ministero della Cultura in Cina. Ci scusiamo con tutti i fan che speravano di poter vedere i Placebo durante quest’evento e in Cina“. Questo il messaggio pubblicato dalla band sulla pagina Instagram. I rapporti tra Cina e Tibet non sono dei più distesi: la Regione Autonoma del Tibet è una provincia della Repubblica Popolare Cinese. Il Tibet era inizialmente uno stato cinese, poi divenuto autonomo e poi rivendicato da Mao Zedong, la TAR (Tibet Autonomous Region) nacque ufficialmente nel 1965, la Cina non ha alcuna intenzione di concedere l’indipendenza. Il Dalai Lama ha lasciato il paese nel 1959 fuggendo in esilio in India, in quello che per gli esiliati è diventato il Governo tibetano in esilio, dichiarato illegale dal Governo cinese. Tenzin Gyatso è l’attuale Dalai Lama (il XIV).

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