Robert Smith, il leader dei Cure, ha rivelato che il Meltdown Festival, la manifestazione estiva inglese dal 15 al 24 giugno curata da lui, lo ha ispirato per la scrittura di nuovo materiale per un nuovo disco della band.

La line-up della kermesse londinese, curata a suo tempo da altri artisti come Patti Smith, David Byrne, David Bowie, Nick Cave e Jarvis Cocker, quest’anno, per la sua 25esima edizione, prevede artisti del calibro di Deftones, The Libertines, Manic Street Preachers, Mogwai, My Bloody Valentine, Nine Inch Nails, Placebo, The Psychedelic Furs, 65daysofstatic, Alcest, The Anchoress, Kristin Hersh, Kathryn Joseph, MONO, The Notwist, Death Cab For Cutie, Frightened Rabbit, The Twilight Sad, iLiKETRAiNS, Suzanne Vega, Yonaka e tanti altri.

Durante una rara intervista rilasciata alla BBC, Smith ha parlato di cosa si aspetta dal festival e dal suo futuro: “Il festival sarà una reazione al fatto che oggigiorno le persone parlano sempre all’infinito di niente. Il mio silenzio in questi anni? Stavo cercando un punto focale per un nuovo progetto, sarebbe stato ridondante rilasciare un’intervista senza avere niente da dire. La mia ricerca per le persone da scegliere per il Meltdown mi ha ispirato a tornare in studio e ha rinvigorito la mia creatività, dandomi la voglia di fare qualcosa di nuovo. Ho ascoltato più musica in questi ultimi sei mesi di quanto io abbia mai fatto. Mi sono improvvisamente innamorato dell’idea di scrivere nuove canzoni e mi sono riservato del tempo per fare qualche demo. Qualcuno è molto buono, qualcun altro meno. Non mi sono mai voluto trovare nella posizione di dovermi forzare per scrivere nuove canzoni”.

Nella stessa intervista Smith ha rivelato che suonerà sabato 23 giugno con alcuni collaboratori fidati: “Sarò con altre quattro persone sul palco e suoneremo molte canzoni dei Cure e qualche interpretazione particolare con nuove strumentazioni. Nel 2019 suoneremo molto di più dal vivo e stiamo considerando anche l’idea di celebrare il trentennale del nostro disco “Disintegration”. Vedremo”.

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