News Mercury Rev

Pubblicato il aprile 5th, 2011 | da Stefano Pellone

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I Mercury Rev in concerto a Bologna a Maggio

I Mercury Rev, l’eccentrico ed eclettico trio dream-pop e progressive nato a Buffalo negli anni ‘80 e poi divenuto gruppo di punta e pilastro indiscusso dell’indie rock degli ultimi due decenni, sarà in Italia per un unico live, l’11 Maggio all’Estragon di Bologna.

E sarà un appuntamento anche con la storia, in quanto i Mercury Rev (formati da Jonathan Donahue alla voce e alla chitarra acustica, da Grasshopper alle chitarre, clarinetto, tettix e da Jeff Mercel alla batteria, al piano e alle tastiere) eseguiranno Deserter’s Song, l’album capolavoro del 1998 registrato durante il 1997 presso i Tarbox Recording Studio di Dave Fridmann: con questo album, immediatamente acclamato in tutto il mondo, il gruppo americano reinventò il suo sound, arricchendolo con magniloquenti orchestrazioni e con testi profondamente poetici e onirici, uno stile che avrebbe segnato la rinascita della band (attiva per la verità già da molti anni) e che avrebbe fatto gridare all’album dell’anno da parte di testate specializzate e famose come MOJO, NME e tantissime altre testate musicali internazionali.
Deserter’s Songs è un lavoro pop a dir poco perfetto, caratterizzato da un’orchestrazione magniloquente, da un approccio onirico e da una straniante capace di trascinare l’ascoltatore in una realtà e in un universo altri. Alcuni brani di questo album, come Goddess on a Hiway, Holes e Opus 40 sono oramai dei classici e rappresentano delle pietre miliari per chiunque ami la musica indipendente americana.
Nel corso del concerto verranno anche toccati gli altri album della loro spericolata e visionaria carriera, a cominciare dallo strepitoso Yerself Is Steam del 1991, osannato dalla critica di tutto il mondo, passando per All is Dream, un album caratterizzato da un pop raffinato, solenne e onirico e arrivando a Boces del 1993 (in cui il delirio psichedelico lascia spazio a una tensione verso raffinate armonie decisamente più pop) e gli altri due album The Secret Migration del 2005 e Snowflake Midnight del 2008, l’album migliore dei Mercury Rev dai tempi di Deserter’s song, in cui le atmosfere oniriche riprendono vigore e freschezza e tramite la scoperta di ritmi elettronici danno vita a brani di un’originalità e una qualità rare.
I grandi appassionati di questo gruppo e della musica in generale sono avvisati: sarà un concerto unico nel suo genere.

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