Mentre negli USA sono in corso le mid-term elections, altri artisti si scagliano contro Donald Trump. Queste elezioni di metà mandato presidenziale sono molto importanti per capire in che direzione andrà la politica statunitense. Al momento i sondaggi mostrano che le preferenze sono rivolte soprattutto ai Democratici. Donald Trump, quindi, dovrà metterci tutto il suo impegno per vedere andare avanti il suo partito. E nel frattempo non sono mancati gli scontri con l’ex Presidente Barack Obama.

L’indignazione di Rihanna

Donald Trump è criticato fin dall’inizio del suo mandato e molti artisti si sono schierati apertamente contro di lui. Nel corso di queste mid-term elections Rihanna ha appoggiato apertamente il candidato democratico (corre per il ruolo di governatore in Florida) Andrew Gillum. L’artista di origini barbadiane ha avuto modo per ribadire il suo disprezzo nei confronti di Trump quando ha saputo che l’attuale Presidente USA ha utilizzato un suo brano in uno dei suoi raduni. Nella fattispecie a quello che si è tenuto a Chattanooga, in Tennessee. A segnalarlo alla cantante è stato il giornalista Philip Rucker. Durante il raduno, ha spiegato lui, è stato riprodotto il brano “Don’t stop the music”. Rihanna ha replicato che non succederà “ancora per molto” e ha definito i raduni dei repubblicani “tragici”.

Nel frattempo anche Axl Rose si è scagliato contro il Presidente Donald Trump. Anche lui aveva vietato l’utilizzo dei brani dei Guns’n’Roses. Il cantante aveva scoperto che durante uno dei raduni era stata riprodotta “Sweet Child O’ Mine” e si è voluto dissociare, sostenendo che durante le campagne vengano utilizzate delle scappatoie per ovviare al problema delle licenze. Axl Rose ha dichiarato che i Guns’n’Roses, insieme ad altri artisti, hanno fatto richiesta formale per impedire che i brani vengano utilizzati in occasione di raduni politici e altri eventi collegati alla politica. Nei giorni scorsi anche Pharrell Williams si è dissociato ma in passato lo hanno già fatto altri colleghi, come Adele, Steven Tyler, Neil Young, i Rolling Stones, Eminem e perfino le famiglie di George Harrison e di Prince, che hanno chiesto di non utilizzare i brani dei cantanti defunti.

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