È proprio vero, ci sono concerti di serie A e concerti di serie B ma non solo per quanto riguarda le performance degli artisti.

Chi è stato a Lucca a vedere i Rolling Stones lo scorso 23 settembre, sa che non è stato tutto rose e fiori. Ma lo sa anche chi era a Monza o Firenze la scorsa estate, quest’anno le lamentele per i concerti sono state tantissime. E non riguardavano mai le esibizioni ma la struttura organizzativa più basilare, dalla presenza dei bagni ai parcheggi, la possibilità di sopravvivere all’incubo dei token. Per gli altri “è andata com’è andata”, per chi era a Lucca invece arriverà il rimborso. Si aggiunge un altro tassello ai concerti non meritocratici, quello dei concerti di serie A. Mimmo D’Alessandro, della D’Alessandro e Galli, all’epoca si era espresso più per la versione non meritocratica; a chi si lamentava di non aver visto niente, rispondeva che sarebbe bastato spendere di più. Il biglietto meno costoso per i Rolling Stones a Lucca, con spese per la prevendita e spedizione, si aggirava intorno ai 100 €. A un prezzo simile non dico che Mick Jagger mi suona nel giardino di casa, ma quasi.

La risposta a Mimmo D’Alessandro è arrivata comunque dal Codacons, che lo scorso 25 settembre aveva annunciato di voler chiedere alla Procura di Lucca di valutare il sequestro cautelare dell’incasso del concerto dei Rolling Stones quale forma di garanzia per eventuali azioni risarcitorie da parte degli spettatori delusi. Ora è ufficiale, i fan delusi avranno il loro rimborso. Ci auguriamo che la divisione tra concerti di serie A e B vada svanendo e che si eviti in principio di lasciare i fan con l’amaro in bocca, occupandosi preventivamente di problemi come la visuale e il numero di bagni.

Il comunicato di Codacons

Come annunciato nei giorni scorsi, dopo una attenta valutazione del caso e la decisione della Procura di Lucca di aprire una indagine, il Codacons lancia oggi una azione risarcitoria collettiva riservata agli spettatori del concerto dei Rolling Stones tenutosi a Lucca lo scorso 23 settembre.
“L’apertura dell’inchiesta da parte della magistratura, avvenuta a seguito di esposto Codacons, rende ora possibile avviare l’iter per chi ha subito disagi durante l’evento – spiega il presidente Carlo Rienzi – In questi giorni siamo stati letteralmente sommersi dalle proteste degli spettatori che non hanno potuto godere pienamente del concerto, a causa di gravi problemi di visuale, numero di bagni insufficiente, problemi durante il deflusso e altri aspetti organizzativi. Segnalazioni che per numero e contenuto smentiscono categoricamente quanto affermato dall’organizzatore, Mimmo D’Alessandro, secondo il quale le proteste sarebbero riconducibili ad un numero limitato di utenti, e la responsabilità dei disagi sarebbe da attribuire agli stessi spettatori, “colpevoli” di aver risparmiato sui biglietti acquistando quelli a prezzo più basso”.
Grazie all’azione pubblicata sul sito dell’associazione, tutti coloro che hanno partecipato al concerto e non hanno potuto godere pienamente del servizio acquistato a causa dei problemi riscontrati nel corso dell’evento, possono costituirsi parte offesa nell’inchiesta della Procura, passo indispensabile per giungere a risarcimenti in caso di accertamento di irregolarità o illeciti. Gli interessati possono scaricare il modulo di costituzione dalla pagina dedicata.

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