“Wake me up when september ends”, “svegliami quando finisce settembre”, è uno dei brani più conosciuti dei Green Day.

È uscito nel 2005, quarto brano estratto da “American Idiot“, ed è diventato presto una sorta di inno di fine estate. Settembre è da molti considerato un nuovo inizio, dopo le vacanze tuttavia c’è chi è restio a riprendere la routine e preferirebbe saltare questa fase. Il significato della canzone scritta da Billie Joe Armstrong, ovviamente, è tutt’altro e in molti spesso non lo conoscono perché il video può essere fuorviante.

Una dedica al padre

Billie Joe Armstrong ha perso il padre quando aveva solo 10 anni. L’uomo, Andy, è morto a causa di un cancro all’esofago. Nei pochi anni che ha avuto a disposizione insieme al figlio, gli ha trasmesso la passione per la musica jazz. Andy era un camionista ma nel tempo libero si dedicava alla musica e lasciò in regalo al figlio una chitarra, gettando inconsapevolmente le basi per una carriera di successo. Il brano fa quindi riferimento al mese in cui il padre del cantante è morto: Billie, allora bambino, il giorno del funerale si chiuse in camera per piangere e isolarsi. Quando la madre andò a chiamarlo, le rispose di svegliarlo alla fine di settembre. La frase è divenuta il titolo della canzone, frutto di un’elaborazione durata per molti anni. Il cantante dei Green Day, infatti, avrebbe voluto lanciare il brano già nel 2002 con “Shenanigans” ma non si sentiva ancora emotivamente pronto.

Nel testo Billie fa riferimento a “7 anni passati così in fretta” ripensando ai Sweet Children, la band fondata con Mike Dirnt con cui ha iniziato la sua carriera nel mondo della musica. In seguito parla di “20 anni passati così in fretta”, in questo caso pensando al tempo trascorso tra la morte del padre e il momento in cui ha scritto il brano. Nonostante un testo semplice e chiaro, in molti non sanno che “Wake me up when september ends” ha questa storia alle spalle.

In parte questo è dovuto al video di Samuel Bayer, che getta una riflessione su tutt’altro argomento. Partendo dai fatti dell’11 settembre 2001 che hanno sconvolto gli Stati Uniti e il mondo intero, il regista ha raccontato una storia d’amore che ha come sfondo la guerra in Iraq. I protagonisti del videoclip sono Jamie Bell ed Evan Rachel Wood. I due sono innamoratissimi ma lui decide di arruolarsi e lo annuncia alla compagna, per nulla contenta della sua decisione. Dal video si evince che la scelta del ragazzo non è dettata da puro e semplice spirito patriottico ma anche da necessità economiche. Spesso arruolarsi è una scelta quasi obbligata per assicurarsi un guadagno – e di conseguenza un futuro insieme alla persona che si ama. I Green Day sono sempre stati politicamente schierati e molto critici nei confronti della politica statunitense. “Wake me up when september ends” rientra in quello che forse è il loro album più conosciuto, “American Idiot“. Fin dal titolo si evince la critica rivolta alla società americana, alle scelte politiche e, tra le altre cose, anche alla guerra e alla forte influenza mediatica che molti cittadini subiscono passivamente.

Sono solo canzonette: “nelle puntate precedenti”

Photo by Luca Laurence

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